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Sayings about travel (only in Italian) |
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Siamo andati in cerca
di avventure perchè non riuscivamo più a viverle nei nostri cuori.
Stamattina non sono di
nessuna religione. Il mio dio è il dio dei viandanti. Se si cammina con
abbastanza energia probabilmente non si ha bisogno di nessun altro dio.
Viaggiare vul dire
spostarsi per il mondo, sognare spostarsi dentro il mondo. Ma forse non
possiamo viaggiare in più di una direzionne per volta
Vedere il mondo in un granello di sabbia e un cielo in un fiore selvatico. Tenere l'infinito sul palmo della mano e cogliere l'eternità in un'ora. William Blake
... il viaggio non
finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono
prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il
viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "non
c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che
non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in
primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è
visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le
messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra
che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e
per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio.
sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
...perchè
viaggiare è avere una stella davanti a sè ed una strada da percorrere.
non importa che la stella sia irraggiungibile, l'importante è
camminare, farsi possedere dal viaggio.perchè tutta la vita è un
continuo viaggiare...perchè tutti i viaggi sono una crescita...
Che la strada scorra sotto i tuoi piedi, che il vento soffi sulla tua schiena, che il sole ti riscaldi il viso, che la pioggia cada dolcementene sui tuoi campi, e, finché non ci rivedremo,
che Dio ti porti
nel palmo della sua mano
Coelum, non
animum mutant qui trans mare currunt
Afoot and light-hearted
i take to the open road,
Non c’è felicità per
chi non viaggia Rohita!
Ci sono due modi di
viaggiare. Nel primo si percorrono grandi distanze in poco tempo, ci si
muove, ci si sposta, s'imparano a conoscere i lineamenti generali delle
montagne, delle valli, gli aspetti più evidenti della gente e del loro
carattere. Nell'altro si sosta, si va in profondo, si mettono un poco
le radici e si cerca di suggere dalla terra l'invisibile linfa
spirituale di cui si nutrono gli abitanti del posto. Ambedue sono modi
legittimi, ambedue possono essere fonti di piacere,ambedue possono
portare ad utili conoscenze e comparazioni.
C'è un solo
viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.
Il senso della
ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è
il viaggiare stesso e non l'arrivare
A volte dobbiamo
fuggire nelle solitudini aperte, nell’assenza di scopi, nella vacanza
morale consistente nel correre puri rischi, per affilare la lama della
vita, per saggiare le difficoltà ed essere costretti a sforzarsi
disperatamente, vada come vada.
Make voyages.
Attempt them. There's nothing else.
I viaggi danno
una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del
proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.
COMUNQUE E' UNO CHE SI
ERA PERSO
Felice chi, come
Ulisse, ha fatto un bel viaggio.
Viaggiare è il
più privato dei piaceri.
Il vero viaggio
dello scoprire non consiste nel vedere paesaggi nuovi ma nell'avere
nuovi occhi.
Viaggiare
dovrebbe essere sempre un atto di umiltà
The question is
not what you look at but what you see
Tra viaggiatori
succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà
mai più. Il paesaggio che scorre lateralmente offre loro un nastro su
cui incidere le loro voci narranti, e lo scompartimento crea la
necessaria cassa di risonanza, lo spazio chiuso perfetto, quasi un sito
dove chiudersi filtrando solo ciò che interessa della realtà.
I viaggi danno
una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del
proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.
Non è segnata su
nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai.
Camminando
Quando si viaggia
si sperimenta in maniera molto più concreta l'atto della Rinascita. Ci
si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più
lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua
che parlano gli altri. E' proprio quello che accade a un bambino appena
nato dal ventre materno. Con ciò si è costretti a dare molta più
importanza alle cose che ti circondano, perchè da esse dipende la
sopravvivenza. Si comincia a essere più accessibili agli altri, perchè
gli altri ti possono aiutare nelle situazioni difficili. E si accoglie
qualsiasi piccolo favore degli dei con grande gioia, come se si
trattasse di un episodio da ricordare per il resto della vita. Nello
stesso tempo, poichè tutte le cose risultano nuove, se ne scorge solo
la bellezza, e ci si sente più felici di essere vivi.
Tutto ciò che
avete da fare è tenervi il vento alle spalle.
Non seguire il
sentiero già segnato; va invece, dove non vi è alcun sentiero, e lascia
una traccia...
Noi partiamo un
mattino con il cervello in fiamme, con il cuore gonfio di rancori e di
desideri amari, e andiamo, cullando al ritmo delle onde il nostro
infinito sul finito dei mari. Alcuni sono lieti di fuggire una patria
infame, altri l’orrore della loro nascita, altri ancora – astrologhi
sperduti negli occhi di una donna – la tirranica Circe dai pericolosi
profumi…
Girare il mondo
significa passare da una provincia all’altra, ognuna delle quali è una
solitaria stella a sé stante. Per la maggior parte delle persone che vi
abitano il mondo reale finisce sulla soglia di casa, al limite del
villaggio, al massimo al confine della valle. Il mondo che sta oltre è
inesistente e addirittura inutile, mentre quello intorno a loro e che
l’occhio riesce ad abbracciare assurge alle dimensioni di un grande
cosmo che oscura tutto il resto. Spesso gli abitanti di un luogo e chi
viene da fuori hanno difficoltà a trovare un linguaggio comune, poiché
ognuno di loro guarda il posto da un’ottica diversa: chi viene da fuori
usa un grandangolare, che rimpicciolisce l’immagine ma allarga
l’orizzonte, mentre la persona del posto ha sempre usato il
teleobiettivo, se non addirittura il telescopio, che ingigantisce i
minimi dettagli.
Ho aspettato per
due giorni
We shall not
cease from exploration
La vita e' un
viaggio sperimentale fatto involontariamente
Il mondo è un
libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
Arrivando a ogni
nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più
d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più
t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Partire é la più
bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma
una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli,
senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa
ovunque, e partire alla conquista del mondo.
Il viaggio é una
porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in
un'altra realtà inesplorata, che somiglia al sogno.
Molto
fuggevolmente, non proprio come un proposito, gli venne l'idea di
recarsi ad una qualsiasi stazione e partire, non importava per dove,
sparire per tutti coloro che lo avevano conosciuto, ricomparire in
qualche luogo all'estero e ricominciare una nuova vita, sotto spoglie
diverse.
....e a che serve
una casa se in essa non ti senti sicuro, se vieni trattato come un
paria proprio nel luogo che dovrebbe essere il tuo rifugio?
Aver casa e'
bello
In viaggio con le
nostre biciclette e con la Ford, non cercavamo l'avventura, ma soltanto
un attimo di respiro, in paesi nei quali le leggi della nostra civiltà
non valevano ancora e dove speravamo di fare l'impagabile esperienza
che queste leggi non sono affatto inevitabili, immutabili,
indispensabili. Provate a immaginare: il tempo non contava! Gli
orologi, i calendari erano superflui! E avevamo perfino trovato
persone, contadini, nomadi per i quali il denaro non significava niente
Sempre nei viaggi
lunghi ci sono momenti in cui il viaggiare appare di colpo del tutto
futile e si prova nostalgia, ci si sente stanchi o soprattutto
annoiati, nulla che piaccia e tutto che tedia
Di una città non
apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad
una tua domanda
Possiamo
viaggiare per il mondo intero in cerca della bellezza, ma se non la
rechiamo in noi non la troveremo
A Jean è venuta
l'idea di fare un documentario sulla vita dei turisti.
Di nuovo la
solitudine.
Si può seguire
una strada battuta senza timore di disturbare la nostalgia di tanti.
Le persone non
fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone
Sono felice di
essere un camminatore sconosciuto, giacchè questo mette fine ad ogni
sfida.
E' davvero
meraviglioso che una generazione che si difende dal caldo con un
condizionatore e dal freddo con un riscaldamento centralizzato, che
viene trasportata in mezzi di locomozione asettici ed alloggiata in
alberghi immacolati, possa sentire il desiderio spirituale o fisico del
viaggio.
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